Il progetto pastorale

PROGETTO PASTORALE 2013/2014

 

INIZIO DEL NUOVO ANNO PASTORALE

Domenica 6 ottobre 2013

(27^Domenica del tempo ordinario)

In questa domenica, come ormai è consuetudine consolidata, nella nostra comunità cristiana vengono presentati questi fogli che contengono alcune linee di fondo per il nuovo anno. Le indicazioni che seguono nascono da una verifica fatta nei gruppi parrocchiali; dalla verifica del Consiglio pastorale Parrocchiale al termine dell’anno pastorale (14 maggio 2013).

Si è prestata, inoltre, attenzione agli orientamenti del Vescovo Roberto culminati nella settimana della Chiesa mantovana celebrata dall’8 al 15 settembre.

Il tema dell’anno a livello diocesano ha questo titolo:

“LO SPIRITO SANTO E NOI”

Comunità in cammino guidate dallo Spirito

La citazione, tratta da un brano degli Atti degli apostoli  (At. 15,28), fa emergere immediatamente tutta la trama narrativa, che da Gesù porta alla formazione della Chiesa. Questo filo ininterrotto è proprio l’azione dello Spirito. Il titolo scelto per l’annata 2013-2014 non è indice di presunzione, ma conduce ad una profonda umiltà e docilità: si tratta di passare dall’<io> al <noi>; dalla chiusura individualistica alla comunione; e soprattutto passare da una comunione generica alla comunione animata dallo Spirito. In tale prospettiva ogni azione della Chiesa, degli apostoli e dei cristiani oggi, può diventare nello stesso tempo azione divina, azione dello Spirito.

Il percorso pastorale 2013-2014 si fonderà con il percorso di preparazione alSinodo Diocesano[1] che avrà inizio nell’autunno del 2014[2] e per il quale cominceremo a pregare e a comprendere l’importanza di tale evento.

Logo della settimana della Chiesa mantovana 2013

L’artista è Arnaldo Caleffi.  Il suo dipinto ci collega con la nostra esperienza di fraternità con la Chiesa e il popolo del Brasile. Quest’anno si ricorda, tra l’altro, il 50º anno di presenza e di servizio in quella terra e volentieri ne raccogliamo la memoria esprimendo gratitudine a quanti l’hanno resa possibile.[3] (la spiegazione dettagliata dell’opera la si trova nell’appendice del fascicolo)

ALCUNE SOTTOLINEATURE DEL CONTESTO IN CUI SI APRE IL NUOVO ANNO PASTORALE

1. Il dono alla Chiesa di Papa Francesco

Il dono di papa Francesco, come Vescovo di Roma, e quindi pastore della Chiesa universale, ha indubbiamente delle ripercussioni nella vita delle nostre comunità. Il suo magistero è un continuo invito alla Chiesa ad aprirsi, ad andare nelle <periferie del mondo>  per portare la bella notizia di Gesù, il suo vangelo. La vigilia di Pentecoste papa Francesco ha pronunciato queste parole bellissime: <Non possiamo preoccuparci di noi soli, non possiamo chiuderci, è pericoloso. Quando la Chiesa si chiude, si ammala. Pensate a una stanza chiusa per un anno: che odore. Noi dobbiamo incontrare gli altri, come faceva Gesù. Noi dobbiamo con la nostra fede abbracciare una cultura dell’incontro, dobbiamo parlare con persone che non la pensano come noi, che credono ad altro. Tenendo bene presente che anche loro sono figli di Dio, esattamente come noi. Se stiamo solo tra di noi ci impoveriamo>[4].

2. È trascorso più di un anno ormai dal terremoto

Alcune delle nostre chiese sono state riaperte, altre sono ancora chiuse (come la nostra) e ci auguriamo di poterle ridonare alla nostra gente il più presto possibile. Tuttavia è necessario non dimenticare quello che questa esperienza ci ha insegnato, la buona notizia, il vangelo che può uscire da questa esperienza dolorosissima per tutti. Lo scorso anno scrivevamo: <Crediamo, tuttavia, che questa esperienza ci abbia insegnato:che si può essere Chiesa anche senza edifici (che pur servono e sono necessari) perché il vero tempio è ogni cristiano abitato dalla presenza dello Spirito; ad essere una Chiesa più umile, che ha bisogno anche di essere ospitata nel mondo degli uomini (in un capannone, una casa, una tenda); ad essere comunità diverse che ancora di più si aiutano, si vanno incontro per condividere, sorreggersi, aiutarsi, scambiarsi doni. Solo così si può essere Chiesa che vive su questo territorio; ad essere Chiesa che va all’essenziale, alle cose che contano>.

Tutto questo non può essere dimenticato facilmente perché racchiude la logica della Pasqua del Signore: là dove tutto sembra essere finito, in realtà ci vengono donate energie inaspettate di vita che non sospettavamo!

3. Il < cantiere aperto> dell’evangelizzazione

  • Incentivare la preghiera per l’evangelizzazione (distribuendo, anche alle persone anziane e sole, il cartoncino con la preghiera; incentivare l’adorazione eucaristica per l’evangelizzazione. Piccoli segni da sostenere e da incentivare.
  • La continua riflessione sul tema dell’evangelizzazione, ha portato ad individuare una fatica presente nella nostra comunità, soprattutto tra gli operatori pastorali: il convertirsi alla missione. Si registra una certa fatica da parte degli operatori pastorali a vivere da cristiani alcuni verbi tipici dell’evangelizzazione come CERCARE, TENERE I RAPPORTI, PREGARE PER GLI ALTRI, ANDARE A TROVARE, INTERESSARSI, DIRE UNA PAROLA CRISTIANA, PASSARE DALL’ASPETTARE ALL’ANDARE. Senza nulla togliere alla tanta gratuità che c’è, tuttavia si può correre realmente il rischio di limitarsi tante volte a dei servizi che servono certo per la vita della Chiesa, ma che non sono il tutto.

Da qui la necessità di dedicare tempo alla formazione per acquisire maggiormente, soprattutto da parte degli operatori pastorali, una mentalità di apertura, di missione, di evangelizzazione.

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La pastorale di una comunità cristiana non è solo l’insieme delle attività proposte. Non è solo un rincorrersi di date, uno scorrere di iniziative, l’agenda degli impegni.

Delinea e propone un’idea di Chiesa. Cerchiamo di dare vita ai “sogni”: al sogno di Dio su ciascuno di noi e sulla sua Chiesa.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP) nel suo incontro del 14 maggio 2013 ha individuato tre linee di fondo:

1.La Relazione e le relazioni :

"Che cosa è Dio?" domanda il bambino.

La zia lo stringe tra le braccia e gli chiede: "Che cosa provi?"

"Ti voglio bene" risponde il bambino.

"Ecco, Dio è questo!"

(dialogo dal film "Decalogo 1" di Kieslowski)

"La Relazione"  con  Dio - da questa relazione dipende la qualità della fede e della vita della nostra comunità cristiana. Comprende il lasciarsi coinvolgere nel cammino dell'anno pastorale, essere gelosi della domenica come momento privilegiato, leggere la Bibbia, ecc.

"Le relazioni" invece fanno riferimento al modo in cui ci relazioniamo tra di noi come membri della comunità, dobbiamo farlo in "modo evangelico"; c'è un legame inscindibile fra le fede personale nel Signore ed il rapporto con gli altri.

2.La fraternità e la corresponsabilità : puntare alla comunione e metterci al servizio di essa affinché

prevalga sulle divisioni e sui protagonismi.

Riscoprire un senso di fraternità nei confronti di

coloro che come noi e con noi fanno un servizio in

parrocchia. Essi sono fratelli da accogliere e non

rivali da superare o da "battere".

3.Uscire dal tempio per testimoniare : farci conoscere

come cristiani per quello che siamo e quello che facciamo essendo testimoni nella vita di tutti i giorni e mettendo al centro le persone, i volti. Testimoniare la nostra fede anche a chi non viene alla messa. Essere partecipi e presenti quando c’è qualcosa nella vita del nostro paese.

Alla luce di tutte queste premesse, ci proponiamo durante quest’anno di raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

1.Convertirsi alla mentalità dell’evangelizzazione incentivando, insieme alla preghiera, un percorso di formazione comunitaria alla missione nel nostro territorio (valorizzare la domenica, rinnovare l’iniziazione cristiana, sostenere l’oratorio e l’annuncio del vangelo alle famiglie,credere nell’UP, essere più significativi per il territorio).

2.Prepararsi con la preghiera e la riflessione alla celebrazione del prossimo SINODO DIOCESANO.

UN SEGNO: L’icona della Pentecoste[5] che, a periodi, verrà esposta nella nostra chiesa.

INIZIO DEL NUOVO ANNO PASTORALE

Domenica 6 ottobredurante le celebrazioni delle Messe della domenica, consegna e spiegazione degli orientamenti pastorali.

Lunedì 7 ottobre

Alle ore 21 in tensostruttura: “Il segreto di Paolo. Evangelizzare così tanto in così poco tempo”. Relatore: don Roberto Rezzaghi, docente di Teologia Pastorale. Seguirà l’adorazione eucaristica.

IL NUOVO CONSIGLIO

DELL’UNITA’ PASTORALE “Terre Matildiche”

Il lavoro di quest’anno ci ha visti riflettere sui temi della: CORRESPONSABILITA’, FORMAZIONE E SERVIZIO, parole fondanti l’essere Chiesa dentro alle nostre comunità. Da laici impegnati e maturi nella fede, dobbiamo saper operare con spirito di corresponsabilità, disponibili al servizio nella comunità dei credenti e in costante ricerca di pienezza umana e spirituale, che solo cammini di formazione continuativi possono offrire, a ciascuno secondo le proprie caratteristiche.

Abbiamo posto alcune basi, “le fondamenta” della nostra nascente UP. Di certo non possiamo considerarci arrivati alla meta, ma siamo consapevoli di aver posto le pietre miliari, che devono risuonare alle nostre orecchie come continuo richiamo.

A proseguimento di questo percorso, per il prossimo anno, proponiamo di approfondire il tema “Lo stile dell’operatore pastorale”. Qual è l’atteggiamento, lo stile operativo, la modalità di prestare  servizio, che viene chiesto al laico nelle nostre comunità parrocchiali?

Suggeriamo di utilizzare la stessa modalità di lavoro di quest’anno: il secondo incontro per il CPU da farsi il 12 novembre sul tema “LA GESTIONE DEI CONFLITTI”.

COSA SI FARA’ NELL’ UNITA’ PASTORALE

I rappresentanti dei Consigli Pastorali Parrocchiali si sono incontrati  in data 8 maggio2013 per rielaborare le sintesi degli scritti pervenuti dalle parrocchie e dai gruppi di lavoro del CdUP (Consiglio dell’Unità Pastorale). Siamo partiti dalla convinzione  che è opportuno procedere nella direzione di operare insieme, pensare in termini concreti ad iniziative, che siano semplici, coinvolgenti, graduali, adeguate a tutti.

Abbiamo condiviso l’idea che tutto ciò che mettiamo in campo contribuisce a fare crescere e a sviluppare la nostra comunità; pertanto la comunità rappresenta il punto di arrivo, la meta verso cui tendere, il “luogo” (materiale e spirituale) a cui ciascuno di noi sente di appartenere e che necessita di solide fondamenta per ergersi: corresponsabilità, formazione e servizio.

Le proposte che andremo ad esporvi partono da alcuni presupposti necessari:

  • valorizzare l’esistente (le specificità di ciascuna parrocchia è quanto emerso nel CdUP e nei CPP: conoscersi, decentrare, aprirsi, accogliere, …);
  • proporre qualcosa di nuovo (solo poche iniziative e mirate per non appesantire il percorso, per non rischiare di perdere risorse ed energie);
  • proporre un cammino per tutti per realizzare il significato pieno delle parole che abbiamo approfondito in questo anno: corresponsabilità, formazione e servizio.

PROPOSTE

1.FESTA DELLE FAMIGLIE: momento

comunitario per tutta l’UP, che vuole rivolgere particolare attenzione e valore alla famiglia, nucleo della nostra comunità. A conclusione del percorso formativo all’interno di ciascuna parrocchia, proponiamo per il prossimo anno la festa di un sologiorno (domenica 11 maggio 2014) a Pegognaga con un incontro nella mattinata, la celebrazione eucaristica, il pranzo insieme e i giochi per i più piccoli nel pomeriggio.

2.MOMENTO DI SPIRITUALITA’ COMUNITARIO: la preghiera come servizio alla comunità. Proponiamo nei mercoledì di maggio, il 7, 14, 21 e 28/2014 una “Liturgia della Parola” con Madonna Pellegrina, itinerante nelle quattro parrocchie.

3.    FORMAZIONE comune e confronto esperienziale delle figure che animano la carità e che sono ministri straordinari della comunione (a questo si può ricollegare lo stile dell’operatore pastorale). Partendo dal presupposto che queste due figure sono comuni a tutte le parrocchie e che non rientrano nel CPU, pur essendo operatori pastorali, proponiamo un solo incontro formativo (uno per gli operatori della carità e uno per i ministri straordinari della comunione) la prima domenica di Quaresima (9 marzo 2014) nel pomeriggio in dueparrocchiediverse e da concordare.

Il Consiglio dell’Unità Pastorale “Terre Matildiche”, per il periodo 2012 – 2016, è così composto:

MEMBRI DI DIRITTO

1.Don Lorenzo Lorenzini, Priore Parroco di Gonzaga e Coordinatore dell’UP nominato dal Vescovo

2.     Don Flavio Savasi, Parroco di Pegognaga –

3.     Don Alberto Gozzi, Parroco di Brusatasso,

Palidano e Polesine

4.     Don Luigi Righettini, Parroco di Bondeno –

5.     Franco Bortolotti, diacono permanente per l’UP

RAPPRESENTANTI DEI CPP

1. Bertellini Stefania - Palidano

2. Luppi Elisa- Pegognaga, segretaria

3. Tellini Sabrina, Bondeno

4. Casaletti Gianni, Gonzaga - moderatore

EQUIPE DEI CATECHISTI

1. Tenca Samanta, Polesine

2. Capisani Luca, Pegognaga

3. Daolio Marina, Bondeno

4. Passafaro Maria Teresa, Gonzaga

EQUIPE DEI GIOVANI

1. Mora Sabrina, Palidano

2. Previdi Fabio, Pegognaga

3. Bergamaschi Giulia, Bondeno

4. Pavesi Marco, Gonzaga

EQUIPE DELLE FAMIGLIE

1.Carlini Nicola, Gonzaga

2.Bertoni Raffaele, Brusatasso

3.Simonazzi Gianfranco, Pegognaga

4.Benatti Elisa, Bondeno

SACRAMENTI

BATTESIMO: Ancora una volta si ricorda che nella nostra comunità parrocchiale si privilegia il battesimo nella Messa domenicale. Con la celebrazione di questo sacramento, infatti, si entra nella comunità cristiana espressa nel segno dell’assemblea eucaristica radunata nel giorno del Signore.Nelle comunità vengono battezzati TUTTI I BAMBINI SENZA DISTINZIONE se sono figli nati da un matrimonio cristiano o da convivenze o da divorziati risposati o sposati civilmente. Il bambino, infatti, ha diritto al battesimo.

Ci permettiamo, inoltre, di ricordare che scegliere il battesimo per il proprio figlio/a non si limita ad un rito, ma significa l’assunzione responsabile dell’impegno, soprattutto da parte dei genitori, di educare alla fede.

Per quanto riguarda la scelta del PADRINO o della MADRINA (sia del battesimo che della cresima) è necessario seguire i seguenti criteri:

•  aver compiuto i 18 anni

•  essere battezzato/a e cresimato/a

•  non essere separato/a, divorziato, né aver avviato pratica di divorzio

•  non essere sposato solo civilmente

•  non essere convivente

•  impegnarsi a vivere coerentemente la fede cristiana

•  voler assolvere all’incarico che si assume impegnandosi a dare testimonianza al/la battezzando/a, collaborando, per quanto è possibile, per la sua crescita cristiana.

Di seguito vengono indicate le date fissate per la celebrazione del sacramento:

-Domenica 6 ottobre – inizio anno pastorale

-Venerdì 1 Novembre -Festa di tutti i Santi

-Domenica 8 dicembre – Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria

-Domenica 12 gennaio 2014 - Festa del battesimo del Signore.

-Domenica 2 febbraio – Festa della candelora e giornata della vita

-Domenica in Albis - 27 aprile

-Domenica 25 maggio – Sagra del Crocifisso

-Festa del Corpus Domini - 22 giugno

-Domenica 13 luglio – Festa del nostro patrono S. Benedetto Abate

-Domenica 7 settembre – vigilia della Festa della Natività di Maria

Non si battezza durante la Quaresima perché tempo di penitenza

CRESIMA:

Domenica 18 maggio 2014 alle ore 10.

PRIMA CONFESSIONE:

Domenica 23 marzo 2014 (3^ Domenica di quaresima) nel pomeriggio alle ore 15

Disponibilità dei sacerdoti per le confessioni:

-Mezz’ora prima della Messa della domenica

-un’ora prima della Messa festiva del sabato

I bambini e i ragazzi hanno apposite celebrazionipreviste nel percorso annuale. Nel periodo estivo i bambini e i ragazzi si accostano al sacramento della riconciliazione nelle varie esperienze che vengono loro proposte (Grest, campi estivi, esperienze particolari).

PRIMA COMUNIONE: Domenica  4 maggio 2014 ore 10

PREPARAZIONE AL GIORNO DEL SIGNORE

Nei tempi di Avvento e Quaresima dalle 21.00 alle 22.00, ci sarà la preparazione del Vangelo della domenica nella forma della LECTIO DIVINA[6]. A questo appuntamento sono particolarmente invitati gli operatori della liturgia, i ministri straordinari della comunione, chi proclama la parola di Dio e quanti desiderano prepararsi con calma alla domenica.

MATRIMONIO:

Il nostro Vicariato di S. Anselmo offre la possibilità di due corsi per fidanzati che si preparano alla celebrazione del matrimonio cristiano: in ottobre a S. Benedetto Po e in gennaio a Suzzara.

Anniversari di matrimonio (10°, 25°, 40°, 50°, 60°):

Domenica 19 ottobre 2014

RITIRI NEI TEMPI FORTI

ØDomenica 1 dicembre (1^ Domenica di Avvento)

ØLunedì 10 marzo ( Quaresima)

PELLEGRINAGGI/USCITE CULTURALI

  • durante il mese di maggio 2014 pellegrinaggi mariani alla Madonna delle Grazie (lunedì 5 maggio) e al pellegrinaggio diocesano presieduto dal vescovo (mercoledì 14 maggio)
  • nell’ultima decina di agosto 2014: Sarajevo e dintorni
  • a settembre 2014 partecipazione al pellegrinaggio diocesano a Lourdes

PREGHIERA PER L’EVANGELIZZAZIONE:

O PADRE,

TU HAI INVIATO TRA GLI UOMINI

IL TUO FIGLIO GESU’ CRISTO, IL TUO VANGELO,

AFFINCHE’ GLI UOMINI POTESSERO CONOSCERE

IL TUO VOLTO DI AMORE E DI TENEREZZA.

ASCOLTA LA PREGHIERA CHE TI RIVOLGIAMO

SOSPINTI DAL DOLCE VENTO DELLO SPIRITO.

APRI IL CUORE E LA MENTE

ALL’ACCOGLIENZA DEL VANGELO

CHE LA CHIESA È CHIAMATA A SEMINARE CON LA STESSA GENEROSITA’ DEL TUO FIGLIO.

APRI IL CUORE E LA MENTE IN MODO PARTICOLARE ALLE GIOVANI FAMIGLIE, AI RAGAZZI, A QUANTI TI STANNO CERCANDO.

SUSCITA IN MEZZO A NOI UOMINI E DONNE DISPONIBILI A METTERSI AL SERVIZIO

DELLE NUOVE VIE DI EVANGELIZZAZIONE.

SIAMO FIDUCIOSI CHE TU CI ASCOLTI

PERCHE’ NOI PONIAMO NEL TUO CUORE DI PADRE

QUESTA INVOCAZIONE PER MEZZO

DEL TUO FIGLIO GESU’ CRISTO,

CHE VIVE E REGNA CON TE,

NELL’UNITA’ DELLO SPIRITO SANTO,

PER TUTTI I SECOLI DEI SECOLI.

AMEN[7]

Questo progetto domanda una comunità cristiana sentita come famiglia, dove contano le relazioni più che le prestazioni, le persone più che i numeri, gli affetti più che le attività. E’ in questo contesto che può maturare il desiderio di spendersi per gli altri. Spendersi, amando la propria Chiesa, così com’è, con i suoi limiti e i suoi peccati, donandosi totalmente con il fuoco dell’amore affinchè sia sempre più un giardino, una famiglia accogliente per tutti.

Speriamo e sognamo che la nostra bella comunità parrocchiale sia capace di correre, correre senza mai stancarsi sulla via di questo progetto, sicura che

Quanti sperano nel Signore

riacquistano forza,

mettono ali come aquile,

corrono senza affannarsi,

camminano senza stancarsi

(Isaia 40,31)

E sicura che abbiamo un tesoro da narrare e far conoscere: Gesù di Nazareth, il suo Vangelo, la sua Pasqua.

Invochiamo sul cammino che stiamo per intraprendere la benedizione del Signoreattraverso

la Croce di Gesù che esaltiamo nell’antichissima sagra,

con l’intercessione di San Benedetto Abate,

patrono di Gonzaga

e di Maria Santissima che invochiamo

nel mistero della sua natività.

Preghiamo anche la Madonna del terremoto venerata in una piccola Chiesa a Mantova.

Tutte queste intercessioni ci aiutino a restare con fedeltà sui passi di Gesù nostro Signore. Amen

APPENDICE

Qualche lettura che viene suggerita per questo anno pastorale:

1. Dalla Sacra Scrittura:

  • Lo Spirito Santo e noi: una Chiesa che cerca le vie di Dio

Atti 15, 1-30:Ora alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli questa dottrina: “Se non vi fate circoncidere secondo l’uso di Mosè, non potete esser salvi”.Poiché Paolo e Barnaba si opponevano risolutamente e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Barnaba e alcuni altri di loro andassero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione. Essi dunque, scortati per un tratto dalla comunità, attraversarono la Fenicia e la Samaria raccontando la conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i fratelli. Giunti poi a Gerusalemme, furono ricevuti dalla Chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono tutto ciò che Dio aveva compiuto per mezzo loro.

Controversia a Gerusalemme:Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: è necessario circonciderli e ordinar loro di osservare la legge di Mosè. Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema. 7Dopo lunga discussione, Pietro si alzò e disse: “Fratelli, voi sapete che già da molto tempo Dio ha fatto una scelta fra voi, perché i pagani ascoltassero per bocca mia la parola del vangelo e venissero alla fede. E Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonianza in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; e non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purificandone i cuori con la fede. 10 Or dunque, perché continuate a tentare Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri, né noi siamo stati in grado di portare? 11 Noi crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati e nello stesso modo anche loro”. 12 Tutta l’assemblea tacque e stettero ad ascoltare Barnaba e Paolo che riferivano quanti miracoli e prodigi Dio aveva compiuto tra i pagani per mezzo loro.

Il discorso di Giacomo13Quand’essi ebbero finito di parlare, Giacomo aggiunse: 14“Fratelli, ascoltatemi. Simone ha riferito come fin da principio Dio ha voluto scegliere tra i pagani un popolo per consacrarlo al suo nome. 15 Con questo si accordano le parole dei profeti, come sta scritto: 16 Dopo queste cose ritornerò e riedificherò la  tenda di  Davide che era caduta; ne riparerò le rovine e la  rialzerò, 17 perché anche gli altri uomini cerchino il Signore e tutte le genti sulle quali è stato invocato il mio  nome, 18 dice il Signore che fa queste cose da lui conosciute dall’eternità. 19 Per questo io ritengo che non si debba importunare quelli che si convertono a Dio tra i pagani, 20 ma solo si ordini loro di astenersi dalle sozzure degli idoli, dalla impudicizia, dagli animali soffocati e dal sangue. 21 Mosè infatti, fin dai tempi antichi, ha chi lo predica in ogni città, poiché viene letto ogni sabato nelle sinagoghe”.

La lettera apostolica22Allora gli apostoli, gli anziani e tutta la Chiesa decisero di eleggere alcuni di loro e di inviarli ad Antiochia insieme a Paolo e Barnaba: Giuda chiamato Barsabba e Sila, uomini tenuti in grande considerazione tra i fratelli. 23 E consegnarono loro la seguente lettera: “Gli apostoli e gli anziani ai fratelli di Antiochia, di Siria e di Cilicia che provengono dai pagani, salute! 24 Abbiamo saputo che alcuni da parte nostra, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con i loro discorsi sconvolgendo i vostri animi. 25 Abbiamo perciò deciso tutti d’accordo di eleggere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Barnaba e Paolo, 26 uomini che hanno votato la loro vita al nome del nostro Signore Gesù Cristo. 27 Abbiamo mandato dunque Giuda e Sila, che vi riferiranno anch’essi queste stesse cose a voce. 28 Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi, di non imporvi nessun altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: 29 astenervi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalla impudicizia. Farete cosa buona perciò a guardarvi da queste cose. State bene”.

I delegati ad Antiochia30 Essi allora, congedatisi, discesero ad Antiochia e riunita la comunità consegnarono la lettera. 31 Quando l’ebbero letta, si rallegrarono per l’incoraggiamento che infondeva.

  • La missione dei dodici

Marco 6,7-13Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. 10 E diceva loro: “Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. 11 Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro”. 12 E partiti, predicavano che la gente si convertisse, 13 scacciavano molti demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano.

  • L’invito a crescere nella carità

Efesini 4,1-16:1 Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto, con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore, cercando di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti. A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo sta scritto: Ascendendo in cielo ha portato con sé prigionieri, ha distribuito doni agli uomini. Ma che significa la parola “ascese”, se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? 10 Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte le cose. 11 È lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, 12 per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, 13 finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo. 14 Questo affinchè non siamo più come fanciulli sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, secondo l’inganno degli uomini, con quella loro astuzia che tende a trarre nell’errore. 15 Al contrario, vivendo secondo la verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo, Cristo, 16 dal quale tutto il corpo, ben compaginato e connesso, mediante la collaborazione di ogni giuntura, secondo l’energia propria di ogni membro, riceve forza per crescere in modo da edificare se stesso nella carità.

2. Magistero di papa Francesco:

prima enciclica - Lumen Fidei

3. dalla diocesi di Mantova:

- Settimana della Chiesa mantovana:http://www.settimanachiesamantovana.it/wp/?p=1104

- settimanale diocesano: La Cittadella

4. libri:

E. Bianchi, Come evangelizzare oggi, Qiiqajon, 1997

E. Bianchi, Nuovi stili di evangelizzazione, San Paolo 2012

V. Salvoldi, Le icone della nuova evangelizzazione, San Paolo

5. Spiegazione del logo della settimana della Chiesa mantovana

Nel quadro è riconoscibile, sul lato destro, la figura, molto bella e a tanti di noi ancora molto cara, di Don Claudio Bergamaschi. Ha un atteggiamento di servizio: alla Parola e alla comunità. Senza troppo distinguersi – è quasi confuso con i contadini e con le donne – offre la Parola alla comunità; con questa Parola fa crescere l’impegno di quella comunità per la missione a favore dei poveri che vivono fuori, lungo la strada. Il dipinto fotografa un momento di questa lunga e significativa storia e ci permette di sentirci in qualche modo coinvolti perché come in Palestina 2000 anni fa, come in Brasile 30 anni fa, è lo stesso lo Spirito che opera nella vita, costruisce comunità, unisce la Parola di Dio e storia degli uomini. Il “noi” è quello di un piccolo gruppo, di una piccola comunità di cristiani che ascolta la Parola e da questa si lascia formare.  La Parola: un mezzo/uno strumento povero in mano a Don Claudio, ma è povero secondo le logiche umane, un tesoro potente in mano nelle mani della Chiesa. La stanza è calorosa e povera. E’ riscaldata dal calore rosso, il rosso-fuoco dello Spirito che avvolge la comunità. Ed è povera perché questa stanza non è il luogo della vita, qui non ci si ferma: è soltanto una sosta prima di tornare, con più coraggio ed entusiasmo al proprio impegno lavorativo, politico, sindacale, famigliare… prima di tornare nel mondo. C’è un altro luogo dello Spirito, quello evocato dalla luce. Il mondo è il luogo della missione certamente, ma anche luogo in cui opera e vive lo Spirito. Dalla strada arriva luce, una luminosità che rischiara e chiama la piccola comunità. Questa gente dunque tornerà nella sua storia quotidiana, lontana forse dai mass media e dai potenti: ma si sente comunità in cammino sospinta dallo Spirito, che agisce nella Chiesa, che anima tutta la storia. Oltre che nella Parola i credenti  cercano la volontà di Dio e riconoscono le tracce della sua opera dentro la storia.

Quel “noi” è un noi che ha a che fare con le cose di Dio: c’è per servire, si raduna per poi disperdersi, cioè per donarsi.

ANNUARIO PARROCCHIALE

PRIORE-PARROCO

Don Lorenzo Lorenzini

Tel. O376 – 58356

Cell. 347 4358918

Mail. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COLLABORATORE

Don Valerio Canossa

Via Principe Santo, 35

SEGRETERIA PARROCCHIALE

(sede presso la Scuola Materna Parrocchiale)

Sofia Russo

Tel. 0376 – 58356 (Parrocchia)

Tel. 0376 – 58309 (Scuola Materna)

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Orari:

da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 11.30

RESPONSABILE SITO PARROCCHIA

Antonio Moretti

www.parrocchiadigonzaga.it

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE (CPP)

(2013 – 2016)

Don Lorenzo – Priore

Casaletti Gianni - (scout) – Moderatore

Sarzi Cristina (catechisti)

Galeotti Stefano (scout) - Segretario

Pirondi Marco (w l’oratorio)

Lasagna Angelo (gruppo cuochi)

Pignoli Angelo (acli)

Bazzi Carla (caritas)

Beltrami Cesare (s.Vincenzo)

Carra Marika (scuola materna)

Ficarelli Stefano (consiglio affari economici)

Basta Antonio (coro)

Pirondini Paolo (gruppo liturgico)

Rasini Silvio (ministri straordinari comunione)

Carretta Massimo (gruppo famiglie)

Frassinelli Corrado (gruppo famiglie)

Ostelli Enrico (anspi)

IL CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI

DELLA PARROCCHIA (CPAE)

(2011 – 2013)

Don Lorenzo

Zaldini Ilaria, segretaria

Bovi Barbara, Pavesi Stefano, Ficarelli Stefano, Moretti Giuseppe, Ruffi Gabriele, Giovannini Arrigo.

ANSPI

Il direttivo, per il periodo 2010 – 2014, è composto da:

Presidente: Sandro Staffoli

Vice presidente: Malavasi Alberto

Segretario: Andrea Alberini

Tesoriere: Enrico Ostelli

Sebastiano Losi, Marina Cugini, Letizia Pavesi, Lindo Galeotti, Algeri Paola

I MINISTRI STRAORDINARI DELLA COMUNIONE

(2012 – 2015)

Carlini Simone, Remi Denis, Malinconico Michela, Battisti Monica, Golinelli Ginetta e GianAntonio, Carla Bazzi, Rasini Silvio, Capra Franca, Galeotti Maria.

IL GRUPPO DELLE FAMIGLIE

…………….

IL GRUPPO LITURGICO

Pirondini Paolo, Losi Roberta, Carlini Simone, Stefano Galafassi, Stefania Badiali, Maria Galeotti, Angiolina Galeotti, Letizia Pavesi, Michela dalla Corte, Troni…..

ANIMATORI DEL CANTO

Direttore: Luigi Carra

Rappresentanti: Antonio Basta

Direttrice coro dei bambini: Marika Carra

W L’ORATORIO

Animatori dell’oratorio: Marco Pavesi, Luca Losi,  Marco Pirondi, Losi Giacomo, De Pietri Davide, Losi Silvia, Daolio Alessia, Federico Melli.

INSIEME PER L’ORATORIO

Responsabile: Antonella Camurri.

Staff organizzativo: Antonella Camurri,  Francesca Becchi, Ilaria Negri, Maddalena Bigi, Ketty Giorio, Galeotti Annamaria e la collaborazione di 60 famiglie.

AGESCI GRUPPO GONZAGA 1

Capi gruppo: Caramaschi Valeria e Scarduelli Paola

Associazione di Volontariato

Un5XGonzaga – Onlus

Presidente: Don Lorenzo

Consiglio Direttivo: Pavesi Stefano, Ruffi Gabriele, Giovannini Arrigo, Ostelli Enrico, Barbara Bovi, Zaldini Ilaria, Cattabiani Vanna, Beltrami Cesare, Galeotti Senofonte, Moretti Giuseppe, Umberto Mazzali, Ficarelli Stefano.

SCUOLA MATERNA PARROCCHIALE

“SALA BIZZOCCOLI”

Insegnanti: Marina Cugini, Marika Carra, Barbara Bergamaschi, Virginia Ghidini, Miriam Maioli, Caporale Francesca, Daniela Fazzini

Comitato di gestione: Presidente Umberto Mazzali Coordinatrice: Marina Cugini - Consiglieri: Carlini Nicola e Silvia, Ficarelli Stefano, Don Lorenzo.

LA CATECHESI

Prima evangelizzazione

3 anno scuola materna: Marina Cugini,  Ghidini

Virginia.

1 elementare:Michela Dalla Corte, Frignani Giorgia,

Tondelli Alessia, Giorgia Malavasi

2 elementare:Sofia Russo, Cristina Sarzi, Stefania

Pedrazzoli, Enrico Giorio.

Iniziazione cristiana

3 elementare: Baraldi Paola, Giulia Atlante, Arioli

Ilaria, Dominelli Desiderio e Ela.

4 elementare: Stefano Buttarelli, Giusy Belladelli,

Vera Davolio, Sara Panizza

5 elementare: Maria Teresa Passafaro, Giulia Bettini,

Silvia Fusari, Annalisa Agosti

1 media: Gabriella Landini, Camurri Antonella,

Martina Barbieri, Martina Filosa, Federico

Melli

2 media: Miriam Bettini, Flavia Galeotti, Ottavia

Benatti

3 media: Silvia Losi, Giulia Di Carlo,

Gruppo adolescenti

Genni Accorsi, Angelo Pignoli

ACLI

Presidente: Calzolari Stefano

Vice presidente: Angelo Pignoli

Tesoriere: Giuseppe Moretti

Giulia Losi, Cristina Faccini, Paolo Pirondini, Giovanni Pacchioni, Calzolari Sandro, Mazzali Umberto, Monica Battisti

S.VINCENZO

Presidente: Pacchioni Lilia

Vice presidente: Bosi Carla

Economa: Lusvardi Rasini Iolanda

Ferrari Angela, Accorsi Ermelinda, Ligabò Annamaria, Cugini Silvana, Nosari Carla, Ancellotti Luigina, Coppi Santina, Iori Clotilde,  , Panisi Amelia, Fusdari Arianna, Carnevali Alessandra.

CARITAS

Coordinatrice: Bazzi Carla

Giovanna Bertellini, Cecilia Moretti, Negri Linda, Della Corte Michela, Mora Emma,  Ivana Marandola, Carra Lidia, Braghini Anna e Luisa, Arianna Fusari,  Luisa Pedrazzoli, Paola Menotti, Fioralba Lasagna.

CASA GIUSTIZIA E CARITA’

Via dei Barberi, 2 - Gonzaga

Orari di apertura:

  • mercoledì dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 14.30 alle ore 16
  • venerdì dalle ore 17 alle ore 19

CENTRO DI ASCOLTO VICARIALE

C.A.S.A. don Luigi Sbravati

Via Dante, 12 – Suzzara – tel. 0376-531665

Membro del Consiglio direttivo in rappresentanza della Parrocchia di Gonzaga: Pirondini Paolo, Arioli Daniele

PUNTO.ART

E’ un gruppo di uomini e donne, pensionati e non, che desiderano passare un pomeriggio a fare e a imparare.  Luogo di incontro è l’oratorio. Ogni martedì dalle ore 14.30 alle ore 17.

Coordinatrici: Anna Melli, Vanna Cattabiani, Maria Galeotti

CALENDARIO INDICATIVO


[1] Guardiamo fin d’ora a Domenica 24 novembre (Solennità di Cristo Re dell’universo) quando nella basilica palatina di Santa Barbara a Mantova, si terrà l’annuncio ufficiale del Sinodo e la presentazione della commissione preparatoria.

[2] Che cos’è il Sinodo Diocesano? "È l’assemblea dei sacerdoti e degli altri fedeli della Diocesi scelti per prestare aiuto al vescovo diocesano in ordine al bene di tutta la comunità” (can. 460). Dietro a questa definizione sintetica formulata dal codice di diritto canonico, si esprime quella visione di Chiesa che emerge dal concilio Vaticano II.La forza prorompente di un sinodo risiede nel suo carattere singolare e plurale al tempo stesso; lo conferma l’etimologia del termine –synodos – evocando l’idea di un convenire insieme (σύν) in un unico percorso (οδος) da strade diverse. La Chiesa spesso è rappresentata come una barca. Anche se ci sono ruoli e responsabilità diverse, in essa, tutti siamo equipaggio. Il Concilio Vaticano II dice: La totalità dei fedeli, avendo l’unzione che viene dal Santo, non può sbagliarsi nel credere, e manifesta questa sua proprietà mediante il senso soprannaturale della fede di tutto il popolo, quando “dai vescovi fino agli ultimi fedeli laici” mostra l'universale suo consenso in cose di fede e di morale. (LG 12). Insomma, come andiamo ripetendo da diversi anni a questa parte, la Chiesa è di tutti. Celebrare un sinodo è come entrare in un luogo di passaggio per prendere coscienza della propria identità, esercitare una reale corresponsabilità, dare dinamismo ad una intera comunità. Da questo punto di vista la sinodalità non è fare solo dei sinodi, ma assumere una mentalità, un indispensabile atteggiamento umano ed ecclesiale, reso più urgente dalle circostanze presenti. È disponibilità al dialogo ed assunzione di uno stile di cammino comune. Il Sinodo è, simultaneamente e inseparabilmente, un atto di governo episcopale e un evento di comunione. Esprimendo così il carattere di comunione gerarchica che appartiene alla natura profonda della Chiesa Il Sinodo è il più alto atto di comunione e di corresponsabilità di una diocesi. L’ultimo sinodo convocato nella diocesi di Mantova risale ai tempi del Vescovo Sarto, poi divenuto papa assumendo il nome di Pio X (siamo tra la fine del XIX° secolo e gli inizi del XX°. Oltretutto il 2014 sarà proprio il centenario della morte di San Pio X). Durante l’anno pastorale 2013-2014 tutte le comunità cristiane saranno invitate a prepararsi con la preghiera e la riflessione al sinodo che sarà celebrato a partire dall’autunno 2014.

[3] Attualmente in Brasile, a Sao Mateus in Maranhao (zona molto povera del Nord est), opera don Luigi Caramaschi (dal 1985 al 1990). In Brasile si trova anche un’ altro prete mantovano: don Flavio Lazzarin. Attualmente ricopre l’incarico di segretario esecutivo della Conferenza Episcopale del Maranhao e membro del Coordinamento Nazionale della Commissione Pastorale della Terra. Nella parrocchia di Sao Mateus riposano i resti mortali di altri due preti mantovani: don Claudio Bergamaschi e don Maurizio Maraglio che hanno speso la loro vita a fianco della gente lottando per la giustizia e i diritti dei più poveri. Per molti anni è stato a Sao Mateus nel Maranhao anche don Gastone Tazzoli  e  mons Italo Zanoni.

[4] Illuminante un passaggio del Card Angelo Scola, relatore principale alla Settimana della Chiesa mantovana 2013. In un’intervista rilasciata al giornale La Stampa così si esprimeva a proposito di una Chiesa che corre il rischio dell’autoreferenzialità: <Non dobbiamo mai dimenticare che “il campo è il mondo” proprio perché ci rendiamo conto che la grande vitalità presente nelle nostre comunità ci trova spesso auto-occupati. Siamo impegnati in tante iniziative ma non sempre siamo capaci di vera testimonianza. Uscire però non significa costruire degli spazi neutri, ma testimoniare che Gesù è la buona notizia per l’uomo d’oggi, per la sua difficoltà ad amare, per le ferite legate ai rapporti affettivi, per il gelo demografico in cui siamo precipitati, per l’incapacità di edificare giustizia e di costruire lavoro per i giovani, per la dialettica superficiale che si riscontra a livello politico> [Scola Card Angelo, La Stampa, 16 giugno 2013, pag 15].

[5]In questa icona la scena della Pentecoste si svolge con ogni probabilità nel tempio dove, poco dopo la discesa dello Spirito Santo, sono ritornati i discepoli .La panca semicircolare dove siedono gli apostoli è il synthronon, cioè il trono comunitario che si trova nelle absidi delle chiese cattedrali antiche, dove prendevano posto i celebranti intorno al vescovo che sedeva al centro. In alto, al centro della icona, raffigurato dal semicerchio con i raggi che scendono verso l'assemblea riunita, vediamo lo Spirito Santo riversarsi sugli apostoli. I rotoli ed i libri che essi hanno nelle mani rappresentano la predicazione, l'annuncio della Buona Notizia che, non solo gli apostoli, ma ogni battezzato, è chiamato ad annunciare. .Nella parte inferiore dell'icona scorgiamo un misterioso personaggio venire fuori da una grotta scura; un vecchio con abiti regali che porta tra le mani un lenzuolo bianco, che a prima vista sembra essere fuori dal svolgimento complessivo della scena della pentecoste. E' un personaggiosimbolico che raffigura il Cosmo, tutto il Creato, santificato dallo Spirito. [A. Vaccarella,Icone e Feste del Ciclo Liturgico] .

[6] La Lectio Divina è un modo tradizionale di pregare la Sacra Scrittura così che la Parola di Dio possa penetrare i cuori ed essere in grado di crescere in una relazione intima col Signore. È un modo molto semplice di pregare, sviluppato e praticato dai primi monaci.

[7]Questa preghiera, che apre sempre, i momenti di adorazione comunitaria per l’evangelizzazione, siamo invitati a recitarla anche a casa quotidianamente.